Studio Bibliografico Atlantis

  

FILOSOFIA - TRADIZIONE

  

(antropologia - tradizione) BACHOFEN, Johann Jakob. Le Madri e la Virilità Olimpica. Studi sulla storia segreta dell'antico mondo mediterraneo. Con una introduzione di J. Evola. Milano, F.lli Bocca, 1949.

Euro 80,00

In -16, pp. 251 (1). Brossura editoriale. Ottimo esemplare. Prima edizione italiana. Della collana "Piccola biblioteca di scienze moderne". Bachofen sosteneva che ai primordi della civiltà umana sarebbe prevalso l'elemento materno e in seguito, attraverso fasi di dominio violento delle donne, da quello paterno. Queste teorie vennero rivalutate, negli anni venti del '900, da Julius Evola che scrisse l'introduzione di questo saggio.



  

(filosofia - scienze naturali) BACONE, Francesco di Verulamio. Nuovo Organo delle Scienze. Traduzione in italiano del Can. Antonio Pellizzari. Edizione arricchita di un Indice e di Annotazioni. Bassano, Tipografia Remondiniana, 1810.

Euro 80,00

In -8, pp. xxxii - 318. Brossura muta azzurrina. Buon esemplare, a pieni margini. Seconda edizione arricchita di un indice e di annotazioni. Il “Nuovo Organo” fu concepito da Bacon come la seconda parte di una vasta opera, la Instauratio Magna Scientiarum, mai portata a terminata. Fu pubblicata per la prima volta nel 1620.

 


                                           

 

(esoterismo - tradizione - mitologia) COURT de GEBELIN, (Antoine). Monde primitif, analysé et comparé avec le monde moderne; considéré dans son génie allégorique et dans les allégories auxquelles conduisit ce génie; précédé du plan general des diverses parties qui composeront ce monde primitif… Paris, Chez l’'auteur, Boudet, Valleyre l'aîné, Veuve Duchesne, Saugrain, Ruault, Sorin, 1774 - 1782.

Euro 3.200,00

9 volumi in-4. Leg. piena pelle dell’epoca (eccetto per il vol. 2 legato in mezza pelle dell’epoca). Dorsi a nervetti con fregi e titoli oro. Tagli rossi. Tracce d’uso alle legature, qualche leggero alone al vol. 2.. Buon esemplare, molto fresco. 5 antiporta e vignette di Marillier e Bornet, 2 carte geografiche ripiegate e 45 tavole incise. L’opera è divisa in nove parti: Vol. 1: “Plan général et raisonné de l’ouvrage... et Génie allégorique et symbolique de L’Antiquité” (1777 - Nouvelle édition); Vol. 2: “Grammaire Universelle et Comparative” (1774 - Edizione Originale); Vol. 3: “Origine du langage et de l'écriture” (1781 - Nouvelle édition); Vol. 4: “Calendrier ou Almanach” (1783 - Nouvelle édition); Vol. 5: “Dictionnaire Etymologique de la Langue Française” (1778 - Edizione Originale); Vol. 6: “Origines latines - 1ère partie” (1779 - Edizione Originale); Vol. 7: “Origines latines - 2de partie” (1780 - Edizione Originale); Vol. 8: “Dissertations mêlées - tome I” (1781 - Edizione Originale); Vol. 9: “Dictionnaire étymologique de la langue grecque” (1782 - Edizione Originale).

 

Antoine Court de Gebelin, ex pastore protestante nato a Nimes, nel 1771 fu iniziato alla massoneria nella loggia parigina Les Amis Réunis e in seguito nella loggia Le Neuf Soeurs dove, nel 1778, fu testimone dell’iniziazione di Voltaire e altri notevoli personaggi come l’astronomo Lalande, lo scultore Houdon, il naturalista Lacépède, e l’ambasciatore americano in Francia, Benjamin Franklin. Inoltre, Court de Gébelin fondò la Société Apollonienne, e fu tra i membri fondatori del Filalete, una fraternità esoterica con legami con la massoneria e la setta mistica Élus Coen. Nel suo “Monde primitif, analysé et comparé avec le monde moderne” (Il mondo primitivo, analizzato e confrontato con il mondo moderno), Court de Gebelin cerca di ricostruire e portare nuova luce sulla civiltà primordiale, e di dimostrare che questa civiltà è stata universale, intellettualmente avanzata, e  spiritualmente illuminata in tutto il mondo. Studia principalmente la linguistica, presentando dizionari etimologici e discorsi sulle origini delle lingue parlate e scritte e delle loro origini universali, e la mitologia, discutendo le origini delle allegorie dell’antichità e la storia del calendario dal punto di vista civile, religioso e mitologico. Presenta inoltre alcuni saggi sui Tarocchi, uno suo e un altro attribuito a “M. Le C. de M. ***” ( Louis-Raphaël-de Lucrèce Fayolle, Comte de Mellet).

 


           

  

 

(filosofia - studi sociali - etnologia) DECUGIS, Henri. Le destin des races blanches. Preface d’Andre Siegfried. Paris, Librairie de France, 1935.

Euro 45,00

In -8 grande, pp.(4) VIII - 402. Brossura editoriale a stampa (piccola menda al dorso). Con una carta geografica fuori testo e diverse tabelle nel testo. Buon esemplare, parzialmente a fogli chiusi. Prima Edizione.

 


  

                               

 

(filosofia - musica) DESCARTES, Réné. Meditationes de Prima Philosophia. In quibus Dei existentia, & animae humanae à corpore distinctio, demostrantur. Amsterdam, apud Lodovicum Elzevirium, 1654.

 

Unito con: DESCARTES, Réné. Musicae. Compendium. Amsterdam, apud Joannem Janssonium juniorem, 1651.

Euro 1.800,00

In -4, pp. (12) 191 (1 b.); 164 (appendix); 88 (epistola a Voetius); (4) 34 (Musica). Leg. piena pelle dell’epoca, dorso a nervetti con tit. e fregi oro (cuffie consumate, piccolo danno alla parte alta di una cerniera). Qualche leggero alone di umido al margine alto di alcune carte. Buon esemplare. Quinta edizione latina, sesta edizione complessiva considerando quella in francese del 1647 (La prima fu pubblicata a Parigi nel 1641). Nelle sue sei meditazioni Cartesio cerca di scoprire un metodo per stabilire cosa può essere conosciuto con certezza. A queste seguono le osservazioni indirizzate a vari teologi e filosofi che avevano formulato obiezioni al suo sistema metafisico: Johannes Caterus, Frate Marin Mersenne, il filosofo inglese Thomas Hobbes, il teologo e logico Antoine Arnauld e il filosofo, Pierre Gassendi. In questa edizione troviamo anche una ulteriore risposta alla obiezione di Gassendi insieme a una confutazione più tarda che era stata inviata a Cartesio dal gesuita Pierre Bourdin, ed una appendice contenente una lettera indirizzata al gesuita, padre Dinet per confutare le accuse che erano state fatte in precedenza dal Voetius. Le ultime 88 pagine contengono l’epistola allo stesso teologo olandese, suo nemico dichiarato. Nelle Meditationes compare per la prima volta la celebre locuzione Cogito ergo Sum.

 

Il compendio con la sua teoria sulla musica è la prima opera di Cartesio. Dopo averlo scritto nel 1618, ne affidò il manoscritto ad uno studente, Isaac Beeckmann, col quale aveva fatto amicizia a Brema dopo la laurea in giurisprudenza. Il manoscritto fu restituito all’autore nel 1629, che  però non lo fece pubblicare. La prima edizione del trattato vide la luce postuma solo nel 1650 proprio grazie a Beeckmann che ne aveva fatta una copia. Nel Compendium Musicae Cartesio cerca di comprendere i motivi per cui la musica ha il potere di commuovere, studiandone le caratteristiche principali, basandosi su un approccio aritmetico nei confronti del suono e della consonanza.

  


 
                               

 

(filosofia naturale - immortalità dell’anima) DIGBY,  Kenelm. Two treatises: In the one of which, the nature of bodies; In the other, the nature of mans soul; is looked into: in the way of discovery of the immortality of reasonable souls. London, Printed for John Williams, 1658.

 

2 Parti in 1 volume (la seconda con proprio frontespizio) in -4  piccolo (cm.18,5 x 14) pp. (48) 429; 1 b. (10) 143 (1 b. - 3 privilegio in francese). Leg. inglese dell’epoca piena pelle. Filetti e fregi a secco impressi sui piatti. Dorso con titolo su tassello. Parte alta di una cerniera restaurata. Porzione del margine alto di 3 carte asportata, senza mancanze. Ottimo esemplare.

 

Terza edizione del più importante tra le opere filosofico - scientifiche di Digby. Pubblicati per la prima volta  a Parigi nel 1644 questi “Due trattati” mostrano una combinazione tra l’Aristotelismo e l’Atomismo. Sono trattati argomenti quali l’identificazione cartesiana di spazio e materia, la teoria della caduta dei gravi di Galileo, le esperienze con i magneti, la luce, la gravità, sul pensiero e la conoscenza. Kenelm Digby (1603 - 1665) scienziato eccentrico dai molteplici interessi, filosofo, cortigiano, corsaro, fu celebre per i suoi scritti riguardanti la cosiddetta polvere simpatica, che applicata su un pezzo di benda, che fosse venuto a contatto con una ferita, avrebbe causato dolore alla persona malata, ovunque essa si trovasse.

1.000,00


EVOLA Julius. Rivolta contro il mondo moderno. Nuova edizione riveduta e ampliata. Milano, Bocca, 1951.

 

 In 8° grande, pp. 482. Brossura editoriale. Seconda edizione in parte originale. Copia perfetta. Biblioteca di scienze moderne n. 140.

50,00






EVOLA Julius (a cura di). I versi d’oro pitagorei. Nuova presentazione con un saggio introduttivo sul Pitagorismo, a cura di J. Evola. Roma, Atanor, 1959.

 

 In 8° quadro, pp. 81 (3). Brossura editoriale. Copia in ottimo stato. Collana di studi iniziatici “Telèia”. 

35,00

(esoterismo - Dante) GUENON, René. L’Esoterisme de Dante. Deuxième édition corrigée. Paris, Les Editions Traditionnelles, 1939.

In -16 piccolo (cm. 17 x 11), pp (4) 99 (1). Brossura editoriale. Seconda edizione accresciuta, buon esemplare.  

 Euro 40,00

 

(esoterismo - Dante) GUENON, René. L’Esoterismo di Dante. Roma, Atanòr, 1951.

In -8, pp 78 (2). Brossura editoriale. Prima edizione italiana, traduzione di Corrado Rocco. Collana  di studi iniziatici "Telèia". Legg. ingiallitura a una porzione della cop. per esposizione alla luce ma ottimo esemplare.
Euro 35,00

(esoterismo - Dante) GUENON, René. La Grande Triade. Roma, Atanòr, 1951.

In -8, pp 157 (3). Brossura editoriale. Prima edizione italiana, traduzione di Corrado Rocco. Collana  di studi iniziatici "Telèia". Ottimo esemplare.

Euro 35,00

(esoterismo - Dante) GUENON, René. Il Re del Mondo. Roma, Atanòr, 1952.

In -8, pp 92 (3). Brossura editoriale. Seconda edizione italiana. Traduzione di Arturo Reghini. Collana  di studi iniziatici "Telèia". Legg. ingiallitura a una porzione della cop. per esposizione alla luce ma ottimo esemplare.   

Euro 25,00


                           

                       

(classici - filosofia) LUCRETIUS Carus, Titus.  T. Lucretii Cari De rerum natura libri sex. Lugduni Batavorum, [ma Leyda], Ex officina Plantiniana Raphelengii, 1589.

 

In 16° (mm. 110 x 55), pp. 176 (12). Leg. pergamena floscia dell’epoca. Dorso a nervetti con il nome dell’autore manoscritto. Antico timbrino di possesso sul verso dell’ultima carta. Marca plantiniana sul frontespizio (compasso con motto: "Labore et constantia"). Piccolo strappo riparato al margine interno del frontespizio ma esemplare ottimo. Graziosa edizione di piccolo formato.

€ 180,00



HOLBACH, (Paul Henri Dietrich, baron d’). Le Christianisme dévoilé, ou examen des Principes et des effets de la Religion Chrétienne. A Londres, 1767.

 

In 12°, pp. [4], XX, 21-236. Leg. del XIX secolo mezza pelle con tit. oro sul dorso (cuffia sup. restaurata). Es. molto buono. Seconda edizione. Quella originale venne pubblicata nel 1766, come opera postuma di Nicolas-Antoine Boulanger con la falsa datazione: Londra 1756. Nel Christianisme dévoilé (Il Cristianesimo svelato) Holbach esprime i convincimenti materialisti, atei e anche anticlericali e anticristiani, che poi svilupperà nelle sue opere successive, soprattutto nel Systeme de la Nature pubblicato nel 1770. Cfr. Barbier, Dict. des ouvr. anon., I, col. 594-6; Peignot, Dictionnaire des livres condamnés au feu, p. 46; Vercruysse, J. Bibliographie descriptive des ecrits du baron Holbach.

380,00

(filosofia - morale) HOLBACH, (Baron de). La Morale Universelle ou les devoirs de l'homme, fondés sur la nature. Paris, Masson et fils, 1820.

 

3 volumi in 8°, pp. (4) xxxii - 314; (4) 266; (4) 300. Cartonatura marmorizzata dell’epoca. Dorsi con titoli manoscritti su etichette in carta. I tre tomi contengono: I) Théorie de la morale. II) Pratique de la morale. III) Des devoirs de la vie privée. Antico timbro privato di possesso sui frontespizi. Buon esemplare.

90,00



HOLLAND Georg Jonathan Von (1742 - 1784). Réflexions philosophiques sur le Système de la Nature. Londres (Neuchâtel), 1772.

 

Due volumi legati in un tomo in 8°, pp. 332; 344. Mezza pelle dell’epoca. Dorso lisco con titoli e filetti oro. Leggero alone al margine superiore delle prime 16 pagine. Esemplare molto buono. Edizione originale, molto rara di questo saggio di Georg Jonathan Holland, filosofo e matematico tedesco. Le sue “Réflexions” criticano l’opera pubblicata dal barone d'Holbach nel 1770. Una seconda edizione, vide la luce a parigi nel 1773, questa volta con l’approvazione. Venne però condannata con una decisione del parlamento, il 17 gennaio 1773 con la motivazione di contenere principi pericolosi per la morale, la religione e la politica. Cfr.  Cioranescu 34133

 650,00


  

 

(filosofia) MALEBRANCHE, (Nicolas). Reflexions sur la Premotion Physique. Paris, Michel David, 1715.

Euro 450,00

In -12, pp. (8), 351, (1 di errata). Leg. dell’epoca piena pelle. Dorso a nervetti con fregi oro e titoli su tassello (difetti alle cerniere). Es. molto buono. Si tratta dell’ultima opera di Malebranche, scritta in risposta al libro “De l'action de Dieu sur les créatures” di Laurent Boursier. Rispondendo alle accuse di ateismo lanciate contro di lui, particolarmente dai padri Gesuiti, Malebranche sostiene che le azioni dell’uomo sono libere, non condizionate dalla volontà di Dio. Edizione Originale.  Cfr. Cioranescu 44889; Brunet III - 1336.

  



(filosofia - religione) MALEBRANCHE, (Nicolas). Méditations chrétiennes et Métaphysiques. Nouvelle édition. Revue, corrigée & augmentée. Lyon, Leonard Plaignard. 1699.

Euro 240,00

2 volumi in -12, pp (12) 388 (6 , frontespizio e indice della seconda parte) pp. da 389 a 498 (numerazione continua) (2) 6 di catalogo dell’editore. Leg. dell’epoca piena pelle. Dorso a nervetti con fregi oro e titoli su tassello. Tagli puntinati rossi. Ottimo esemplare.

   


 


(filosofia - teologia) MANICONE Michelangelo (1745 - 1810). La Dottrina pacifica. (Napoli) 1790.

 

Due tomi in un volume in 8°, pp. (2) 317 (1); (2) 209 (3). Leg. pergamena rigida dell’epoca.  

 

Opera di carattere politico, in cui dà consigli a Re e Papi sul modo di governare i popoli. Matteo Fraccacreta nel suo Teatro topografico storico-poetico della Capitanata scrive: “Nell'opera è affrontato il grande tema della pace, che per il Manicone non può essere senza la libertà, e la libertà senza la comprensione e la giustizia...”; riferisce poi di polemiche sorte dopo la pubblicazione: “L'opera parve ai Regnanti di Napoli addirittura rivoluzionaria: forse di qui le ostilità che il frate incontrò da parte del governo borbonico”.

 

Frate Michelangelo Manicone, naturalista pugliese, si occupò di ricerche scientifiche e geologiche, e si distinse anche nel campo dell'agricoltura, della medicina e della storia. Per la sua indole illuministica e le sue idee liberali venne denominato il Monacello rivoluzionario. Nella Dottrina Pacifica vengono sostenute tesi quale l’abolizione del potere temporale dei Papi e l’importanza della libertà di stampa. Fatta eccezione per “La fisica Appula” (Napoli, 1806), tutte le opere del padre Manicone sono molto rare a trovarsi, e per la maggior parte inedite. Fraccacreta, scrivendo nel 1828, parlando della “Dottrina Pacifica” dice che: “Quest'opera noi non ancora abbiamo la fortuna di vederla…”.  In anni in cui l'Inquisizione faceva ancora sentire ancora la sua influenza, Manicone era consapevole che a volte dire la verità era esporsi a “oggetto di calunnie, e ad essere gettato nelle prigioni”.  Molte delle sue opere, infatti, restarono inedite. 

2.500,00



(Giudaismo) SALVADOR (Joseph). Histoire des institutions de Moïse, et du peuple hébreu. Paris, Ponthieu 1828

 

3 vol. in 8°, pp. XX - 415, [4] 459 ; [4]-459. Leg. vitello dell’epoca.  Dorsi lisci con fregi oro, titoli e numerazione su tasselli in marocchino. Tagli marmorizzati. Esemplare in ottime condizioni. Joseph Salvador (1796 – 1873), fu uno studioso francese di origini ebraiche, specializzato nel campo delle antichità bibliche. Studiò lo sviluppo del giudaismo delle origini enfatizzandone la natura spirituale. Per i pensatori sionisti della fine del XIX secolo, alla ricerca della continuità storica del giudaismo, a partire dalle radici, Joseph Salvador rappresentò un esempio di proto-sionismo. Edizione originale. Provenienza: M. Perault, Inspecteur des Postes en retraite, A La-Seyne (ex-libris coevo all’edizione).  

180,00


(teoria della razza - Gobineau - Arianesimo) SEILLIERE, Ernest. Le Comte de Gobineau et l’Aryanisme Historique. Paris, Plon, 1903.

In -8, pp. (4) XLI (1 b.) 447. Leg. mezza tela salmone, piatti con carta decorata. Titolo su tassello sul dorso. Della serie “ La Philosophie de l’Impérialisme. Ottimo esemplare. Ernest-Antoine Seillière de Laborde fu eletto accademico di Francia il 1 febbraio 1946.

60,00





(TradizioneEsoterismoVoil d'Isis (Le). Revue Mensuelle de Haute Science. Directeur: Paul Chacornac. N. 120 - Décembre 1929. Paris, Bibliothèque Chacornac, 1929.

Euro 20,00

In -8, pag. da 749 a 812. Brossura editoriale. Buon esemplare. Le Voil d'Isis fu una delle più importanti riviste di studi tradizionali ed esoterici. Venne fondata nel 1890 da Papus (Dr. Gerard Encausse). Nel 1935, su suggerimento di René Guénon, diventato elemento essenziale della rivista, cambiò nome in "Etudes Traditionnelles".


(TradizioneEsoterismoVoil d'Isis (Le). Revue Mensuelle de Haute Science. Directeur: Paul Chacornac. N. 127 - Juillet 1930. Paris, Bibliothèque Chacornac, 1930.

Euro 20,00

In -8, pag. da 501 a 564. Brossura editoriale. Buon esemplare. Le Voil d'Isis fu una delle più importanti riviste di studi tradizionali ed esoterici. Venne fondata nel 1890 da Papus (Dr. Gerard Encausse). Nel 1935, su suggerimento di René Guénon, diventato elemento essenziale della rivista, cambiò nome in "Etudes Traditionnelles".


(Tradizione - EsoterismoVoil d'Isis (Le). Revue Mensuelle de Haute Science. Directeur: Paul Chacornac. N. 149 - Mai 1932. Paris, Bibliothèque Chacornac, 1932.

Euro 20,00

In -8, pag. da 289 a 352. Brossura editoriale. Buon esemplare. Le Voil d'Isis fu una delle più importanti riviste di studi tradizionali ed esoterici. Venne fondata nel 1890 da Papus (Dr. Gerard Encausse). Nel 1935, su suggerimento di René Guénon, diventato elemento essenziale della rivista, cambiò nome in "Etudes Traditionnelles".