Studio Bibliografico Atlantis

 

LETTERE - MITOLOGIA - CLASSICI


L'Editio Princeps dell'Avarchide

                             

ALAMANNI Luigi. La Avarchide del S. Luigi Alamanni, gentilhuomo fiorentino. In Firenze, nella stamperia di Filippo Giunti, e fratelli, 1570.

 

In 4º, pp. [8] 325 [3]. Con il ritratto calcografico dell’autore a c. A4v. Marca tipografica Giuntina incisa sul frontespizio e sull’ultima carta. Leg. piena pergamena semifloscia. Poema cavalleresco composto sulla falsariga dell’Iliade di Omero, ma con soggetto e ambientazioni Arturiane. Intitolata Avarchide da Avaricum, l'odierna Bourges in Francia, descrive l'assedio di questa città, capitale del Berry, dove si immagina nel 500 d.C. un conflitto tra i Celti cristiani e i Germani pagani; per l'elemento romanzesco il poema si ispira al Lancelot du Lac. Alamanni dedicò gli ultimi anni della sua vita a quest’opera. Disperando di non riuscire a terminare la revisione del testo, pregò il figlio Battista di pubblicarla dopo la sua morte.  Prima Edizione a cura di Battista Alamanni, autore della dedica a Margherita di Francia, duchessa di Savoia e Berri. Cfr. Gamba, 20; Haym, p. 197; Melzi-Tosi, p. 9.

950,00



ANGELI, Petrus Bargaeus (1517-96). Cynegetica. Item, carminum libri II. Eglogae III. Lyon, Gryphius, 1561.

 

In-4, pp. (8), 299, (1) Legatura del XVII secolo piena pelle. Dorso a nervetti con titoli e filetti oro. Marca tipografica incisa sul frontespizio. Buon esemplare.

 

Rara prima edizione di questo importante poema in sei libri sull’arte venatoria e sulla caccia con i cani, di Pietro Angeli (1517-1579), detto Bargeo da Barga, la sua città natale, nei pressi di Lucca. Angeli impegnò gran parte della sua vita nella composizione del  Cynegetica, che fu accolto molto favorevolmente.

 

Cfr. Ceresoli 49: «Edizione assai rara... Vi sono descritti tutti o quasi gli animali quadrupedi da caccia, ivi compresi quelli feroci, il modo di cacciare ciascuno di essi, i cani da caccia, le vestigia degli animali, le insidie, le armi, il vestito, ecc.»; Souhart 13; Adams A, 1098.

Euro 3.500,00


 

(mitologia - Grecia) APOLLODORO (di Atene). Biblioteca di Apollodoro Ateniese. Volgarizzamento del Cav. Compagnoni. Milano, Sonzogno, 1826.

Euro 120,00

In -8, pp. (16) 52, 394 (2). Con due grandi tavv. f.t. più volte ripiegate (i giganti fulminati da Giove, Apollo e Diana che distruggono la famiglia di Niobe). Cartonatura coeva rosa, titolo su tassello in pelle sul dorso. Vecchio timbro di possesso (collegio S. Carlo Milano) sulla carta di sguardia e numero sul frontespizio. Buon esemplare. Opera pubblicata per le nozze dei figli dei Conti Cesare Bargnani e Vincenzo Dandolo. Contiene anche le “Tavole genealogiche degli Eroi, ossia loro stirpi come appaiono in Apollodoro”. Prima edizione della traduzione di Giuseppe Compagnoni. La Biblioteca, un antico testo che raccoglie molte leggende tradizionali appartenenti alla mitologia greca e all'epica eroica fu attribuita, nella tradizione più antica, ad Apollodoro di Atene, storico e grammatico greco antico legato allo stoicismo. Studi più recenti identificano in un diverso Apollodoro il vero autore, convenzionalmente indicato con il nome di Pseudo-Apollodoro. La Biblioteca é suddivisa in tre libri; il primo comincia con la Teogonia, descrive la stirpe di Deucalione, sopravvissuto al Diluvio Universale e si conclude con l’impresa di Giasone e degli Argonauti. Il secondo tratta della stirpe di Inaco, di Perseo ed Eracle, le sue fatiche e tutte le altre imprese. Il terzo descrive La stirpe di Agenore, la conquista di Tebe, la stirpe di Pelasgo, il diluvio di Deucalione, Le Plejadi, le prodezze di Teseo, fino alle vicende della guerra di Troia.

  




 

AVESANI Gioacchino. Saggio di Poesie. Parma, per li Fratelli Gozzi, 1797.

 

In - 8°, pp. 110, (2). Cartonatura marmorizzata dell’epoca. Leggere fioriture. Timbro privato di catalogazione sulla sguardia. Buon esemplare, a pieni margini. Prima Edizione. Comprende: "Stanze sulla caccia de' grilli con una canzonetta per la morte di un grillo", qui pubblicato in seconda edizione, come si desume dalla dedicatoria, e il poemetto "Le Metamorfosi", in tre canti. Cfr. Ceresoli, p. 64. 

€ 280,00


 

 

(letteratura ‘700 - educazione) BEAUMONT, Madame Marie-Jeanne le Prince de. Civan roi de Bungo. Histoire Japonnoise ou tableau de l’education d’un Prince. Londres, Jean Nourse, 1758.

Euro 380,00

2 parti in un volume in -12, pp. (8) 250; 178: Leg. vitello dell’epoca. Dorso a nervetti con ricchi fregi oro e titolo su tassello. Tagli rossi. Antico timbro di propriètà sul frontespizio. Buon esemplare. Seconda edizione dello stesso anno della prima e presso lo stesso stampatore. Il libro tratta dell’educazione del principe di un immaginario regno modello. Civan fu dedicato al principe Giuseppe, poi Giuseppe II, primo imperatore della Casa di Asburgo-Lorena. Cfr. Barbier, I, p. 611.

  


  

 

(lingua ebraica) BELLARMINO, Roberto. Institutiones lingua Hebraicae. Eiusdem  exercitatio in Psalmum XXXIV. Accedet Sylva Tadicum, autore I.B.M. e Societate Iesu. Paris, Seb. Cramoisy, 1622.

Euro 450,00

2 parti in un volume in -8 (cm. 16,5 x 10,5), pp. (16) 333 (1); Unito con: Martignac, Ioanne Baptista. Sylva Radicum Hebraicarum, Quae radices omnes, & aliquot derivata ordine Alphabetico continet. Paris, S. Cramoisy, J. Libert, 1622. Pp. 79. Leg. del XIX secolo mezza pelle. Dorso liscio con titolo e filetti oro. Buona edizione di questo classico del Cardinale Bellarmino, qui con le annotazioni di Simeon de Muis, che dedica il suo lavoro al Cardinale François de la Rochefoucault. Prima Edizione del manuale ebraico del Martignac, anche attribuito a Nicolas Riqueil. Cfr. De Backer/Sommervogel VI c. 1874 nr. 1.

  


 



BOCCACCIO, Giovanni (1313-1375). Ameto comedia delle nimphe fiorentine di messer Giouanni Boccaccio da Certaldo. Con la dichiaratione de i luoghi difficili di messer Francesco Sansouino. In Vinegia, appresso Gabriel Giolito de Ferrari, 1545.

 

In 8°, cc. (8) 100. Dedicatoria di Francesco Sansovino a Gaspara Stampa. Leg. pergamena semifloscia. Titolo manoscritto su etichetta, applicato sul primo piatto. Marca tipografica incisa. Piccola traccia di nastro adesivo sul margine interno dell’ultima carta della dedicatoria. Buon esemplare. Cfr. Bacchi della Lega, p. 100; Brunet, 992.

450,00



  

 

(classici - letteratura) CICERO, Marcus Tullius (PRISCIANESE, Francesco). M. T. Ciceronis Epistolarum familiarium libri XVI. Francisci Priscianensis explanationes Grammaticae, ac Rhetoricae, Italice conscriptae, quae utriusque facultatis usu, atque experientia epistolas comprobant. Eiusdem Liber de componendi ratione, siue De arte Rhetorica. Index rerum omnium, que ad artem rhetoricam pertinent. Venetiis, ex officina Francisci, Franciscium, 1579.

Euro 380,00

In -4, pp. (12) 16 - 400. Marca tipografica incisa raffigurante la pace (donna con cornucopia e ramo d’ulivo). Leg. del XVIII secolo mezza pelle. Dorso liscio con filetti oro e titolo su tassello. Ottimo esemplare. Buona edizione delle epistole di Cicerone, curata da Francesco Priscianese, umanista fiorentino del sec. XVI, filologo e studioso della lingua latina.

 



CORDARA, Giulio Cesare. L. Sectani Q. fil. De tota Graeculorum huius aetatis litteratura ad Gaium Salmorium sermones quattuor. Accessere quaedam M. Philocardii enarrationes. Unito con: I pifferi di montagna che andarono per sonare, e furono sonata. Ragionamento I. Di Cesellio Filomastige. In risposta a'quattro Sermoni pubblicati per mezzo delle Stampe di Ginevra nel passato Anno MDCCXXXVII. Genevae (Lucca), apud Tornesios, 1737.

 

In -4, pp. [4], 63, [1]. Leg. dell’epoca pergamena rigida con titoli oro sul dorso. Buon esemplare. La seconda opera è stata marginata per portarla alle stesse dimensioni della prima. Lucius Sectanus è lo pseudonimo di Giulio Cesare Cordara (1704 - 1785), gesuita e storico piemontese. Opera probabilmente stampata a Lucca. Prima edizione. Cfr. Melzi, G. Anonime e pseudonime, 3, p. 45.

Euro 350,00




(letteratura - viaggi immaginari) DEFOE, Daniel. La Vita, e le Avventure di Robinsone Crusoe, storia galante. Tomo Primo. Che contiene, tra gli altri avvenimenti, il soggiorno ch'egli fece per ventott'anni in un'isola deserta situata sopra la costa dell'America vicino all'imboccatura della gran Riviera Oronooca. (segue:) Tomo Secondo. Che contiene il di lui ritorno nella sua Isola, e gli altri suoi nuovi viaggi.  In Venezia, presso Domenico Occhi, 1795.

Euro 580,00

2 tomi legati in uno in -8 (cm. 16 x 10,5) pp. VIII - 271 (1 b.); 311 (1). Leg. pergamena rigida dell'epoca con titoli calligrafati sul dorso. Con due antiporta figuate: la prima raffigurante Robinson Crusoe sull’isola, la seconda, lo stesso che si prepara per il secondo viaggio. Pubblicato per la prima volta nel 1719, viene considerato la prima novella scritta in lingua inglese. Il racconto, una biografia immaginaria, tratta delle vicende di un naufrago che passa 28 anni su una remota isola tropicale deserta vicino alla foce del fiume Orinoco. In questa lunga permanenza Robinson incontra indigeni, prigionieri fuggitivi, ammutinati, pirati, prima di essere ritrovato e salvato. Uno straordinario libro di avventure dove non mancano riflessioni profonde sulla sopravvivenza umana, sulla relatività del benessere e delle cose materiali. Quasi una nuova creazione, di un uomo solo che si ritrova su di un’isola deserta.    


(letteratura - costume - galateo) DELLA CASA, Giovanni. Rime, et prose di M. Giouanni Della Casa. Riscontrate con li migliori originali, e ricorrette con gran diligenza. Aggiuntoui due tauole l’vna di tutte le desinenze delle sue rime, l'altra delle cose piu notabili, che nel Galateo si contengono. Segue: Il Galateo di M. Giovanni della Casa, ouero Trattato de' Costumi, e modi, che si debbono tenere, o schifare nella comune conuersazione. In Fiorenza, per Filippo Giunti, 1598.

Euro 350,00

In -8 (cm. 15 x 9,5) pp. (16) 112 - 198 (8 pp. non numerate di indice del galateo inserite dopo p. 112)(2 con registro e giglio fiorentino xilografato). Leg. cartonata con carta marmorizzata settecentesca, tagli rossi. La parte dedicata al Galateo ha un proprio frontespizio. Seguono anche il: Trattato degli Vffici comuni, tra gli amici superiori, & inferiori e l’Orazione di messer Giovanni Della Casa, scritta a Carlo Quinto Imperatore. Intorno alla restituzione della città di Piacenza. Marca tipografica incisa sui frontespizi (giglio fiorentino con ai lati due putti che lo osservano).

  


                           

(letteratura maccheronica) FOLENGO, Teofilo. Theophili Folengi vulgo Merlini Cocaii Opus Macaronicum notis illustratum, cui accessit vocabularium vernaculum, etruscum, et latinum... Pars prima [altera] Editio omnium locupletissima. Amstelodami [i.e.: Mantova], sumptibus Josephi Braglia typographi Mantuani ad signum Virgilii, 1768-1771.

 

2 volumi in 4° grande (mm 292 x 215), pp. (4) 8 - LVI - 307 (19); (6) 411. Ritratto dell'Autore inciso da D. Cagnoni. Con grandi vignette (mm. 132 x 90) all’inizio di ogni argomento, numerose altre figure nel testo e finalini incisi in rame. Primo frontespizio in rosso e nero, una tavola genealogica ripiegata. Leg. della metà del XIX secolo mezza pelle blu scuro. Dorso a nervetti con titoli e fregi oro. Contiene, oltre all’Opus Macaronicum, la Zanitonella, la Moscheide e gli Epigrammi; oltre ad un vocabolario mantovano-toscano-latino. Ottimo esemplare, in gran parte ancora a fogli chiusi.

 

Cfr. Brunet, II/1319; Olschki, Choix, 5734 ("belle édit., enrichie de notes tres utiles"); Bacchi della Lega, 44. Per il luogo di stampa cfr. M. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti. Firenze, 1951.

Euro 1.000,00


(Bodoni) GRESSET Jean-Baptiste. Ver-vert ossia il pappagallo. Tradotto in versi italiani da Lodovico Antonio Vincenzi. Parma, Co' Tipi Bodoniani, 1803

In 8°, pp. XI, (1), 65, (3). Cartonatura dell’epoca con carta marmorizzata. Dorso ricoperto con carta decorata simile a qu ella dei piatti. Uno strappo riparato senza mancanze al margine dell’ultima carta. Qualche macchietta. Timbro privato di possesso sulla carta bianca di sguardia. Testo francese a fronte. Dedicatoria: "A Madama Murat, nata Bonaparte"

€ 150,00



JOHNSTONE, Charles. Chrysal or the Adventures of a Guinea Wherein are exhibited views of several striking scenes, with curious and interesting anecdotes of the most noted persons in every rank of life, whose hands it passed through, in America, England, Holland, Germany, and by Portugal. By an Adept. The seventh edition gratly inlarged and corrected. London, Becket, 1771.

 

4 volumi in 12° (170 x 100 mm.), pp. XXXV (1) 264; XII - 300; XX - 280; XX - 277. Legatura piena pelle dell’epoca con qualche menda e buchino di tarlo. Dorso con titolo in oro su doppio tassello . Piatti inquadrati da cornice con doppio filetto oro. Buon esemplare, leggere arrossature uniformi per la qualità della carta. Chrysal, pubblicato la prima volta nel 1760 - 1765 è l’opera più importante di Johnstone. Si tratta di una satira di costume sul mondo politico inglese del Settecento. Una scandalosa cronaca contemporanea con episodi legati tra loro dallo spirito di una ghinea d’oro. Tra i personaggi colpiti per la loro dissolutezza: Lord Howe, Kitty Fisher, Lord Anson, Mother Douglas, Sir Sampson Guideon, Mr. Pitt, General Wolfe and General Mordaunt. Provenienza: Conte Emanuele Visconti di Modrone (ex-libris).

Euro 250,00

(letteratura cortese - medioevo . alchimia - ermetismo) LORRIS, Guillaume de - Jehan de MEUNG. Le Roman de la Rose. Revu sur plusieurs Editions & sur quelques anciens Manuscrits. Accompagné de plusieurs Ouvrages, d’une Preface historique, de Notes & d’un Glossaire. Amsterdam, Jean Fred. Bernard, 1735.

Euro 600,00

3 volumi in -12, pp. LXVIII - 362; (2) 424; (2)384. Leg. dell’epoca piena pelle, dorsi a nervetti con titoli e fregi oro (piccolo difetto ad una cuffia). Tagli decorati a spruzzo. Buon esemplare. Edizione curata da Lenglet-Dufresnoy, che riporta anche la prefazione di Clément Marot, che accompagnava le edizioni del 1527, 1529 e 1537. Questa edizione contiene anche: “Vie de Jean Clopinel dit de Meung” di André Thevet,  “Le Codicile de Maistre Jean de Meung”, “Le Testament de Maistre Jean de Meung”, “Le Remontrances de Nature a l’Alchimiste Errant”, “La Response de l’Alchimiste, a Nature”, “Testament attribué a Arnauld de Villeneuve”, “Petit Traicté d’Alchymie intitulé Le Sommaire Philosophique de Nicolas Flamel”, “La Fontaine des Amoureux de Science, par Jean de La Fontaine de Valenciennes, e la « Balade du Secret des Philosophes.  “Le Roman de la Rose” fu composto da Guillaume de Lorris tra il 1225 e il 1230, e poi da Jehan Clopinel de Meung che lo continuò a partire dal 1269 per terminarlo verso il 1278. Si tratta dell’arte di amare, espressa attraverso un sogno ricco di simboli dove si narra della conquista, in un giardino strettamente sorvegliato, di una rosa contenuta in un vaso di cristallo, nascosto all’interno di una fontana. Secondo gli studiosi dell’arte Alchemica, nella parte composta da Clopinel sono nascoste le chiavi dei misteri della filosofia ermetica (novanta versi sono dedicati all’Alchimia). Jehan de Meung credeva alla possibilità della trasmutazione e questo interesse gli provocò una reputazione di Alchimista. Ancora all’inizio del XVI sec. Bernard Palissy, uno dei più illustri scienziati del tempo, non esitava ad associare il nome di Jehan de Meung a quello di Geber e Arnaldo da Villanova. Cfr. Caillet, 6802; Dorbon-Ainé, 2760.

 



 

 

(romanticismo - saghe celtiche) MACPHERSON, James - OSSIAN. Fingal, an ancient epic poem, in six books : Together with several other poems, composed by Ossian the son of Fingal. Unito con: Temora, An Ancient Epic Poem, in eight books: Together with several other Poems, composed by Ossian, the Son of Fingal. Translated from the Galic Language, by James Macpherson. London, Printed for T. Becket and P.A. De Hondt, in the Strand, 1762 ; 1763.

Euro 950,00

2 volumi in -4, pp. [16],xvi,270; (4) xxxvi, 248. Leg. piena pelle dell’epoca. Dorsi a nervetti con fregi oro e titoli su tassello. Tagli rossi. Frontespizi impressi in rosso e nero con vignette incise da I. Taylor. Il volume con ll poema dedicato a Fingal comprende anche: “A dissertation concerning the antiquity, &c. of the poems of Ossian the Son of Fingal”. Es. molto buono. Prima Edizione.  Il tomo II (Temora) contiene, su tre pagine manoscritte in chiara grafia dell’epoca, “Copy of a letter to the right hon.ble the Earl of D. _ Rome, August the 28th, 1764”, nella quale si discorre sull’opera, commentandone l’argomento e i contenuti. Viene citata anche la traduzione in italiano. Provenienza: Robert Strange (1721-92) celebre incisore inglese, membro delle accademie di Roma, Firenze e Bologna e professore dell'Accademia reale di Parma (ex-libris). Thomas Lumisden Strange (1756 - 1841), giudice capo alla suprema corte di Madras, figlio di Robert Strange (ex-libris).

 

Fingal è il protagonista dei Poemi di Ossian resi famosi dal poeta scozzese James Macpherson (tra il 1760 e il 1765 ne pubblicò varie raccolte, presentandole come traduzioni degli stessi), che li fece passare come una rielaborazione dei testi di un leggendario bardo gaelico, da lui raccolti nelle Highlands. Attraverso il racconto delle gesta di Fingal e di un altro leggendario eroe irlandese, Chú Chulainn, Il ciclo di Ossian, esprime una nostalgia per l'eroico passato pagano, l'esaltazione delle virtù guerriere e cavalleresche. Notevole fu la sua influenza sulla poesia del Romanticismo, Goethe ne fu grande ammiratore, e Ugo Foscolo, ne riportò alcuni spunti nei suoi Sepolcri.

  


    


MANZONI Alessandro. I Promessi Sposi. Storia milanese del sec. XVII. Nuova edizione sull'ultima corretta dall'Autore con prefazione di Ferdinando Galanti. Padova, F.lli Salmin, 1902.

 

Mm. 60 x 40, pp. (2) XV, 1097 (8). Antiporta con ritratto del Manzoni. Legatura pelle con titolo e fregi oro sul dorso e sul primo piatto. Tagli rossi. Rara edizione dei Promessi Sposi, considerata in assoluto quella di formato più piccolo. I caratteri furono distrutti dagli stessi S.; i punzoni invece sono conservati al Museo nazionale del libro a Torino.Cfr. Welsh 4796; Spilemann 335A; Mikrobiblion 154; Grolier 88; Bondy "Miniature Books", p. 97.

€ 950,00

               

MAIORAGIO, Marco Antonio (Antonio Maria  Conti 1514 - 1555). M. Ant. Maioragii Orationes et praefationes, vna cum dialogo de eloquentia, olim à Ioan. Petro Ayroldo Marcellino, Venetijs in lucem prolatæ, nunc vero, mendis infinitis exemtis, ad iuuentutis vtilitatem denuò editæ. Coloniæ Agrippinæ, apud Ioannem Gymnicum, sub Monocerote, 1614.

 

In 8°, pp. (16) 759. Leg. dell’epoca mezza pelle. Dorso a nervetti con decori oro e titolo su tassello (cuffie restaurate). Titolo calligrafato sul taglio inferiore. Marca tipografica xil. sul frontespizio. L’autore, accademico e umanista milanese, scelse di chiamarsi Majoragio dal nome della sua città natale Mairago.

Euro 300,00



(bibliografia - lettere) MORELLI (Jacopo). Catalogo di storie generali e particolari d'Italia. In Venezia, Per Pietro Savioni, 1782.

 

In -8, pp. XII. 293. Cartonatura rustica dell’epoca, dorso foderato con carta marmorizzata dell’epoca. Titolo manoscritto su etichetta. Grande marca tipografica incisa. Timbro privato di catalogazione sull'occhietto, timbrini non fastidiosi sul frontespizio (biblioteca civica di Bergamo - duplic. alienato, fotografia su richiesta). Cucitura lenta ma esemplare molto buono, fresco e marginoso. Importante catalogo della collezione di libri sulla storia d’Italia di Tommaso Giuseppe Farsetti, poeta e bibliofilo veneziano, compilata da Jacopo Morelli, celebre bibliotecario e direttore della Biblioteca Marciana di Venezia. Cfr. Brunet, III, 1899. 

450,00


(edizioni Comino) NAVAGERO, Andrea. Andreae Naugerii, Patricii Veneti Opera Omnia quae quidem magna adhibita diligentia clligi potuerunt. Curantibus Jo. Antonio J.U.D. et Caietano Vulpiis bergomensibus fratribus. Patavii, Josephus Cominus Vulpiorum Aere, 1718.

 

In -4 (mm 310x220), pp. (10), XLVIII, 432. Legatura dell’epoca piena pergamena con titolo in oro su tassello in pelle. Antiporta con ritratto del Navagero inciso da  Alessandro Dalla Via e marca tipografica sul frontespizio (Zucchi sc.). Iniziali e vari ornamenti tipografici xilografati. Le pp. ix - xxvi contengono la vita del Navagero scritta da Giov. Ant. Volpi. Ottimo esemplare, a grandi margini. Cfr. Brunet, IV, 22 “Cette édition…est assez belle et faite avec soin”; Graesse, IV, 650; Olschki, Choix, 12547.

Euro 450,00



(lingua latina - grammatica) PEROTTUS, Nicolaus. Cornucopiae seu Latina Linguae Commentarij locupletissimi...Denuo ad veteris codicis, & Scriptorum undeillos deprompserat, fidem, diligentissimae recogniti, cum eiusdem libello, in prefationem Plinij Secundi, ad Titum Vespasianum, & rursum in eum ipsum libellum, Cornelij Vitellij annotationibus. Parisiis, apud vidua Thielmanni Kerver, 1529 (in fine: Nicolaus Savetier, 1528).

In -folio, (58 cc.) 1054 colonne (1 c. bianca); (14 cc.) 280 colonne. Leg. pergamena rigida. Dorso (rifatto) con tre grossi nervi a vista. Bel frontespizio stampato in rosso e nero in cornice ornamentale xilografata. La seconda parte contiene: Marci Terentii Varronis, De Lingua Latina Libri tre. Sexti Pompeij Festi, librorum XIX fragmenta. Nonij Marcelli compendiose doctrine ad filium, de proprietate sermonum tractatus varij. Praeterea Crecarum & Latinarum dictionum index copiosissimus. Con proprio frontespizio. Testo su due colonne (indici su quattro). Niccolò Perotto (1429 - 1480) celebre umanista, arcivescovo di Siponto dal 1458, fu uno dei primi grammatici della scuola latina moderna. Nato a Fano nel 1429, morì a Sassoferrato nel 1480.

 1.400


  

 

(letteratura - poesia barocca - Lucca) (PIERELLI, Giovanni). La Sampogna del Pastor Elpireo con La Fionda e L’Iride Poetica. Dedicata all'eminentiss. e reverendiss. sig. cardinale Girolamo Buonuisi vescovo di Lucca, conte del S.R.I. Lucca, Per Iacinto Paci, 1669.

Euro 280,00

In -12, pp. (24) 138 (6 b.), 177 (1 b.). Antiporta calcografica contenente lo stemma cardinalizio del dedicatario. Leg. pergamena floscia dell’epoca. Es. molto buono. Giuniano Elpireo era lo pseudonimo anagrammatico di Giovanni Pierelli, letterato e poeta nato a Trassilico in Garfagnana. Uomo politico e diplomatico molto apprezzato. Fu il segretario del principe Raimondo Montecuccoli. Prima Edizione. Cfr. Melzi, Opere anonime e pseudonime, vol. 1 p. 354 (ed. del 1679). 

  


    


PLUTARQUE - Plutarchus. Oeuvres morales et mélées. Oeuvres traduites du grec en français, revues, corrigées et enrichies en cette dernière édition de préfaces générales, de sommaires au commencement de chacun des traités, d'annotations en marge, qui montrent l'artifice et la suite des discours de l'auteur. Paris, Antoine Robinot, 1645.

 

2 volumi in -folio, pp. (16) 926 (58) ; (8) 792 (32). Leg. piena pelle dell’epoca. Dorsi a nervi con titoli su tasselli (lievi difetti alle cuffie, una cerniera restaurata). Lavoro di tarlo al margine interno di 12 pagine del secondo volume. Per il resto esemplare molto buono. Marca calcografica sul frontespizio (La Fama e un medaglione con la caduta di Icaro) incisa da Jean Boulanger. Edizione curata da Simon Goulart il vecchio, le cui iniziali S.G.S. figurano nelle prefazioni. Traduzione di Jacques Amyot.

Euro 650,00



PULCI, Luca (1431-1470) - PULCI, Luigi (1432-1484). Ciriffo Calvaneo. Con la giostra del magnifico Lorenzo de Medici. Insieme con le Epistole. Firenze nella stamperia de’ Giunti 1572

 

In 4°, pp. (4), 121, (3). Leg. pergamena rigida del XVIII secolo. Marca tipografica incisa sul titolo. Leggere fioriture. Dedica di Filippo e Iacopo Giunti a Isabella Medici duchessa di Bracciano. Poema cavalleresco in ottava rima con testo su due colonne. Luca Pulci morì quando aveva completato solamente il primo libro, l’opera fu continuata da Luigi Pulci, fratello minore di Luca, e in seguito da Bernardo Giambullari (parte non inclusa in questa edizione). Bartolomeo Gamba riferisce che Luca Pulci compose il suo poema rifacendosi a un curioso romanzo con lo stesso titolo, di un certo Maestro Girolamo, nell’anno 1303.  Cfr. Adams, P-2251. Gamba, 785; Camerini, II, n. 17; Melzi, Bibliografia dei Romanzi e Poemi cavallereschi, n. 691.

750,00

 

(letteratura) RABELAIS, François. Le Rabelais Moderne, ou Les Oeuvres de François Rabelais, Docteur en Medecine, Mises a la portée de la plupart des Lecteurs, avec des Eclaircissements historiques, pour l'intelligence des allégories contenues dans le Gargantua, & dans le Pantagruel. A Amsterdam (Paris), chez Frederic Bernard, 1752.

Euro 680,00

6 tomi in 8 volumi in -12, pp. (4) 247; (4) 417 (1); 431; 288; (2) 326; 270; (4) 290; (4) 445 (1). Leg. piena pelle dell’epoca. Dorsi lisci con fregi oro, titolo e numerazione su tasselli di marocchino. Tagli decorati a spruzzo. Ottimo esemplare. Edizione Originale di questa versione “modernizzata” delle opere di Rabelais. Curata da François-Marie de Marsy che si proponeva di rendere più accessibile uno dei testi più importanti della storia letteraria francese, rispetto alle versioni più erudite pubblicate fino allora.

  


 

                               

RHODIGINUS (RICCHIERI), Ludovicus Caelius (1469-1525). Sicuti antiquarum lectionum commentarios concinnarat olim Vindex Ceselius, ita nunc eosdem per incuriam interceptos reparavit Lodovico Caelius Rhodiginus, in corporis unam velut molem aggestis primum linguae utrisque floribus, mox advocato ad partes platone item, ac platonicis omnibus, necnon Aristotele, ac haereseos eiusdem viris aliis, sed et theologorum plerisque ac jureconsultorum, ut medicos taceam, et mathesin professos. (…). (In fine) Venetiis, in aedibus Aldi, et Andreae soceri, mense Februario 1516.

 

In -folio, pp. (80) 862 (6). Titolo impresso in rosso. Ancora aldina sul frontespizio e sul verso dell’ultima carta. Leg. del XVIII secolo cartonata rustica con dorso in pergamena. Tracce di colla antica al margine esterno del frontespizio, antichi rinforzi al margine interno di alcuni fascicoli, qualche carta leggermente brunita. Titolo manoscritto antico sul taglio inferiore. Dedica dell’autore al celebre bibliofilo Jean Grolier (c. AA2).

 

Prima Edizione di quest’opera enciclopedica. Nelle sue Lezioni il Ricchieri, filologo e umanista di Rovigo conosciuto anche con il nome di Rhodiginus, raccolse in 16 libri nozioni e saggi sull’antichità classica e su temi generali, frutto delle sue letture e dei suoi studi. Compilate nello stile degli Adagia di Erasmo da Rotterdam, le Lectiones vennero continuamente ampliate e corrette. Una seconda edizione fu pubblicata  nel 1517 a Basilea da Froben e quella definitiva uscì postuma, a cura del nipote Camillo, solamente nel 1542. Cfr. Renouard 79, 11; Adams R-450.

Euro 3.800,00


 

(lingua ebraica) SANTORO, Carmine. Linguae Hebraicae institutiones facili methodo concinnatae cum Exercitationibus Grammaticis In decem Verba Exodi XX. Neapoli, ex Typographia Raymundi, 1771.

Euro 220,00

In -8 (cm 17 x 11,5), pp.  (I-II) (4), III-VIII, 200,  7 tabelle di cui 3 a doppia pagina. Leg. dell’epoca mezza pergamena, piatti con carta decorata. Sguardie un po’ sporche ma buon esemplare, fresco. Testo in latino ed ebraico. Il nome dell’autore si trova nella richiesta di permesso dello stampatore. Carmine Santoro, sacerdote napoletano, era professore nella Regia Università di Napoli.

  


  

SUE, Eugène. Le Juif Errant. Deuxième édition, soigneusement corrigée. Genève, Robert et C.ie, 1845.

Euro 250,00

10 volumi legati in 5 tomi in -16. Leg. dell’epoca mezza pelle con titoli e filetti oro sui dorsi. Ottimo esemplare. Edizione pubblicata lo stesso anno di quella originale francese, divenuta subito introvabile. L’Ebreo Errante di E. Sue è uno dei più importanti romanzi popolari dell’ottocento. Narra la storia di un’eredità enorme di cui i Gesuiti si vogliono impadronire, eliminandone gli eredi con mezzi sleali. L'ebreo errante e il suo alter ego femminile intervengono sporadicamente a contrastare l'azione della Compagnia di Gesù.


  



                                

 

(letteratura - figurati) TASSO, Torquato. La Gerusalemme Liberata. Figurata da Bernardo Castello. Con le Annotazioni di Scipion Gentili, e di Giulio Gustavini, et li argomenti di Oratio Ariosti. Genova, Giuseppe Pavoni ad istanza di Bernardo Castello, 1617.

Euro 2.800,00

In -folio, cc. (8, compresi i due frontespizi), pp. 256; 72 (Annotazioni di Scipione Gentili); 36 (Luoghi osservati da Giulio Gustavini) (4). Con due frontespizi allegorici incisi in rame, uno con il ritratto del Duca Carlo Emanuele di Savoia e l’altro con una veduta del porto di Genova e il ritratto dell’autore, e 20 tavole incise da Agostino Carracci e da Giacomo Franco sui disegni di Bernardo Castello. L’Argomento di ogni Canto è racchiuso in una cornice xilografica. Il secondo frontespizio, la tavola del primo canto e alcune carte preliminari sono state legate prima della seconda parte con le annotazioni. Bella leg. francese del XVIII secolo in vitello marmorizzato, piatti inquadrati da triplo filetto oro con fregi agli angoli. Dorso a nervetti con titoli su tassello di marocchino e fregi oro. Tagli rossi. Un leggero alone alla parte alta di alcune carte ma ottimo esemplare. Magnifica edizione del poema eroico-cavalleresco, l’opera più importante di T. Tasso (1544 - 1595), composto da 20 canti di ottave, fu dato alle stampe per la prima volta in maniera incompleta nel 1580 a Venezia. Ambientato alla fine della prima crociata, durante l’assedio di Gerusalemme, descrive la lotta dei cristiani comandati da Goffredo di Buglione per la liberazione del Santo Sepolcro dal dominio musulmano. Cfr. Brunet, V, 665; Gamba, 948 (note); Cicognara, 1113; Olschki, Choix, XII, 18727.

  



TOSCANELLA, Oratio. Artificii oratorii e poetici, osseruati sopra l'orationi di Cicerone, il poema di Virgilio, l'ode di Oratio; & le comedie di Terentio, da Oratio Toscanella. Vtilissimi à quelli, che desiderano conoscere l'arte usata nel dire da' buoni scrittori... In Venetia, appresso gli heredi di Marchiò Sessa, 1597 (In Venetia, appresso gli heredi di Marchiò Sessa, 1568).

 

In -8 (mm 150 x 98), cc. (8), 135, (1). Leg. pergamena floscia dell’epoca. Titolo calligrafato sul dorso.  Prima Edizione di questo repertorio destinato a coloro che volessero apprendere l’arte della scrittura. Orazio Toscanella, Erudito, latinista, traduttore e letterato fiorentino, insegnò a Rovigo e a Venezia. Fu autore di oltre cinquanta opere pubblicate.

Euro 300,00


 

(mitologia - Argonauti) VALERIUS FLACCUS, Caius. Argonauticon libri VIII. Cum Appositis Italico Carmine interpretationibus, ac notis. Mediolani, Tupis Imper. Monast. S. Ambrosii Maioris, 1794.

Euro 240,00

2 volumi in -8 grande (cm. 23,5 x 15,5), pp. 303, 262. Cartonature rustiche dell’epoca. Dorsi con carta giallina dell’epoca e titoli calligrafati su tasselli di carta. Ottima copia, freschissima e a grandi margini, il secondo tomo ancora a fogli chiusi. Gli Argonauti furono i cinquantadue eroi che Giasone radunò e condusse, a bordo della nave Argo alla riconquista del Vello d’Oro, nelle terre della Colchide.  Il mito degli Argonauti ispirò le Argonautiche di Apollonio Rodio e gli Argonautica di Gaio Valerio Flacco.